image

La Lumaca Romana

Allevamento:Via Strada della costa 22 Borgo Sabotino LT Sede Legale :Via Ennio Visca 60 Nettuno RM

Lun - Sab 9.00 - 19.30

Domenica Chiuso

Elicicoltura

Elicicoltura

Come realizzare un allevamento da zero:

Stiamo parlando dell’allevamento di lumache destinato al consumo umano, quindi come cibo o come parte di preparati o altro destinati comunque ad essere utilizzati dall’uomo. Se sei approdato sul nostro sito è evidente che sei interessato almeno alla natura e alle tecniche di allevamento e vedi le lumache con curiosità e certamente ti piacciono le lumache per qualche motivo, oltre naturalmente alla possibilità di ricavarci un profitto.
In Italia le lumache sono sempre state allevate sin dai tempi antichi, appunto il nostro nome te lo specifica, Lumaca Romana, comunque in modo moderno gli allevamenti cominciano a vedersi negli anni ’70, oggi visto il continuo aumento di richiesta vuoi per il consumo alimentare, vuoi per le qualità della ‘bava di lumache, parliamo di un vero e proprio boom.

‘La bava di lumache’, questa sostanza naturale ha numerosi e innovativi utilizzi che la rendono appetibile dal punto di vista commerciale. Ma prima partiremo dall’ inizio, l’allevamento di lumache è un’attività a contatto con un essere vivente, la lumaca appunto, che ha determinati obblighi biologici che non possiamo ignorare, ogni attività legata alla natura ha le sue ferree regole da rispettare, ma alla fine da i suoi frutti e soddisfa le aspettative del buon allevatore, anche dal punto di vista remunerativo.
Cos’è l’elicicoltura e quali sono le specie commerciali
Il significato di elicicoltura è piuttosto semplice. L’elicicoltura non è altro che l’allevamento di lumache destinate al consumo umano, per alcuni la lumaca allevabile è una vera e propria prelibatezza culinaria, per altri è molto più interessante l’utilizzo in campo cosmetico, questioni di gusti, e con i gusti non si discute.
Comunque, non siamo qui per discutere di cucina, siamo qui per parlare di una concreta opportunità di lavoro. Sappiamo bene le difficoltà che la piccola impresa in Italia soffre. La crisi occupazionale ha avvicinato sempre più giovani al mondo dell’imprenditoria.
Iniziamo quindi dalle specie allevabili e un piccolo discorso sulle caratteristiche biologiche ed ecologiche della chiocciola. Innanzitutto, per evitare confusioni, chiariamo che lumaca e chiocciola non sono la stessa cosa.
Nel linguaggio comune i due termini si sovrappongono, in verità sono entrambe dei molluschi, la differenza è che la chiocciola è una lumaca con il guscio, mentre esistono lumache senza guscio chiamate limacce o lumaconi.
Le lumache o chiocciole appartengono alla classe dei molluschi, ordine dei Gasteropodi e la loro principale caratteristica è  quella di muoversi su un piede ventrale fortemente muscoloso. Si tratta di una classe comprendente circa 80.000 specie munite o meno di guscio, che conducono vita sia acquatica che terrestre.
Le lumache allevate appartengono alla famiglia degli Elicidi. Dal punto di vista commerciale, le specie interessanti fanno parte del gruppo delle chiocciole e sono:
•    Cornus Aspersum;
Conosciuta come Helix Aspersa, per molti anni è stata erroneamente classificata nel genere Helix. Questa chiocciola è la specie in assoluto più allevata la mondo. Il suo habitat naturale comprende tutta la fascia mediterranea e grazie alla sua adattabilità, raggiunge anche i climi più freddi del nord europa. Come molte chiocciole, la Cornus è emrafrodita e può raggiungere diametri fino a 35 mm. E’ la chiocciola più allevata al mondo  grazie alla sua velocità di accrescimento, diventando matura  dopo solo pochi mesi di alimentazione, e ai suoi alti tassi riproduttivi.
•    Helix Pomatia;
Se amate la famosa Escargot de Bourgogne, probabilmente state mangiando una Helix Pomatia. Diffusa nelle zone lontane dal mare, questa chiocciola ha visto una riduzione della sua quantità allevata per via della lentezza del ciclo biologico rispetto alla Cornus Aspersum. La sua carne tuttavia è molto apprezzata e per questo è tuttora allevata in molte parti del mondo.
Altre due specie commerciali sono la Eobania Vermiculata, conosciuta come Rigatella, la Helix aperta e la Theba Pisana.
Se vuoi avviare un allevamento di lumache, devi preoccuparti di rispettare tutti i requisiti ambientali che le chiocciole hanno. Soprattutto in cattività, una cattiva gestione dei parametri come clima e alimentazione è la prima causa di fallimento. Le chiocciole vivono in condizioni climatiche abbastanza variabili ma non sopportano troppo il freddo. Alcune specie prediligono ambienti marini, altre no.
La lumaca è ermafrodita. Negli individui si ha la contemporanea presenza dell’apparato  femminile e maschile. Le uova non vengono autofecondate in quanto maturano prima gli spermi e poi gli ovociti. L’ accoppiamento delle specie allevabili è preceduto da rituali preliminari tra i partner.
Il luogo di deposizione delle uova deve rispettare determinate condizioni come precisi livelli di umidità, temperatura e ventilazione. Una vlta trovato il luogo adatto, la chiocciola, grazie al suo muscolo, scava una piccola buca dove lascerà dalle 50 alle 100 uova.
Le uova sono un altro prodotto, il caviale di lumaca è una prelibatezza degli ultimi tempi, e per caviale si intendono appunto le uova di lumaca.
Requisiti e investimenti per un allevamento di lumache
Avviare un allevamento di lumache non è molto costoso ma certamente devi preventivare un investimento iniziale. La tua attività per essere reddittizia deve prevedere diversi sistemi di guadagno. Un’attività per essere di successo deve avere entrate diversificate e giocare d’anticipo rispetto ai propri concorrenti.
Oltre alla normale vendita del prodotto, ti consiglio di considerare anche un’ entrata legata alla didattica e al turismo di nicchia.
I costi di un’impianto sono variabili e saranno anche fortemente legati alla tua capacità di costruzione.
Le condizioni ambientali più importanti per l’allevamento delle chiocciole sono la natura del suolo, l’umidità e la temperatura. Le lumache durante i mesi invernali vanno in letargo, riducono il loro dispendio energetico e si proteggono dalle basse temperature interrandosi nel terreno. I terreni migliori per l’elicicoltura sono terreni calcarei che forniscono la materia prima per la costruzione del guscio.