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La Lumaca Romana

Allevamento:Via Strada della costa 22 Borgo Sabotino LT Sede Legale :Via Ennio Visca 60 Nettuno RM

Lun - Sab 9.00 - 19.30

Domenica Chiuso

Allevamento di Lumache

Allevamento di Lumache

La lumaca romana viene menzionata nel De re Rustica[1] di Marco Terenzio Varrone che descrive gli allevamenti di lumache, presenti nella zona di Tarquinia, di Fulvio Lippino allevatore (49 a.C.) che prevedevano l’ingrasso delle lumache con farine di cereali ed erbe aromatiche. L’allevamento di lumache, per distinguersi da quello di altri animali che veniva chiamato vivarium[1], prese il nome specifico di “cocleari” inteso come allevamento o vivaio casalingo per disporre di lumache sempre fresche. La lumaca romana era considerata come il risultato di questa tipologia di allevamento. FonteWikipedia

L’azienda elicicola LA LUMACA ROMANA sorge su una superficie di circa 30.000 mq, gli impianti sono realizzati a campo aperto, visto le condizioni climatiche ottimali del nostro territorio. Il perimetro e’ realizzato con una rete a maglia fitta, brevettata da noi in collaborazione con un azienda leader nel settore, che si occupa della creazione di reti per chiocciole in hdp di colore nero sorretta da pali castagno. I recinti la cui misura è variabile secondo il terreno e le necessità ,sono composti da una rete nera tipo hdp realizzata come segue : 20 cm interrati,60 cm da terra ed una balza disposta in orizzontale di 20 cm ed hanno una banda elettrificata collegata ad un elettrificatore ad impulsi, realizzato da un’ azienda leader del settore in collaborazione con “La Lumaca Romana”, che impedisce  la fuoriuscita chiocciole senza danneggiarle.
Con la nostra pluriennale esperienza e la collaborazione con allevamenti Francesi abbiamo creato un sistema di allevamento a campo singolo con un solo grande perimetro elettrificato, ciò ci permette di avere:
Una migliore gestione nei lavori che ogni anno vanno ripetuti (fresatura,semina ecc..).
Una maggiore facilità nel taglio dell’erba che va fatta molto spesso ( non ci sono più problemi di taglio di rete accidentale o erba che cresce sotto le reti facendole divenire inefficaci).
Un inferiore tasso di mortalità (le chiocciole che prima uscivano e sostavano nei corridoi di servizio durante la giornata e che nei giorni caldi morivano).
Un inferiore uscita delle chiocciole lungo i perimetri (che vanno raccolte ogni giorno a mano).
Uno spazio maggiore per le chiocciole in quanto la quantità per metro quadrato non cambia, ma si va a recuperare tutti gli pazzi di sevizio dando al mollusco più spazio vitale (evitando problemi di nanismo).
Ed in ultimo ma non di meno importanza il costo dell’impianto è inferiore di circa il 30% e le ore lavoro per la costruzione sono dimezzate.
La tipologia d’allevamento utilizza il recinto in modo uguale senza l’ausilio di recinti di ingrasso, Infatti le nostre chiocciole, nascono e crescono sempre dentro lo stesso recinto, evitando lavori di spostamento da recinto a recinto e mortalità elevata dovuta allo stress provocato dal cambio di habitat e allo schiacciamento durante il trasferimento a causa del loro tenero guscio che le protegge. Il nostro ciclo inizia con la lavorazione attenta del terreno nel mese di Febbraio che viene arato concimato e fresato ,seguito poi a Marzo dalla semina di ortaggi per l’alimentazione quali bieta, colza, girasole nano e di graminacee per ricreare l’habitat naturale, a fine Marzo ed i primi di Aprile si immettono i riproduttori che daranno vita alla nuova produzione.
Quando la raccolta delle chiocciole sarà completata, il terreno verrà preparato per il futuro ciclo.
Nel  periodo della semina e per tutto il ciclo produttivo gli ortaggi vengono costantemente irrigati in modo tale da essere sempre in vegetazione e vengono fatti dei lavori nel recinto per non far crescere troppo la vegetazione che se troppo alta creerebbe problemi ,in questo modo garantiamo alle nostre chiocciole neonate di nutrirsi continuamente di vegetali freschi teneri e naturali.
Teniamo a precisare che gli ortaggi non vengono trattati con concimi chimici ne con pesticidi in quanto teniamo a far crescere un prodotto naturale e genuino che sia di “tipo biologico” .